martedì 11 ottobre 2011

TOTTI SALTA DERBY LAZIO-ROMA

Roma, Totti non recupera. Salta il derby con la Lazio

Roma, Totti non recupera
Salta il derby con la Lazio

Soffre per la lesione alla coscia destra: un controllo ecografico è previsto la prossima settimana.

Quanto ca..o segnano gli azzurrini della Roma

Amato Ciciretti e Valerio Verre in gol nell'Under 19. Ottime notizie per Luis Enrique.

Ricchissimi cinesi vogliono comprare la Roma e portare Cristiano Ronaldo e Messi

(Il Tempo - A. Austini) - Un’idea affascinante: americani e cinesi insieme alla guida della Roma. Un’idea, appunto, che rischia di rimanere tale.

I fatti: un’importante società cinese che opera nel settore del turismo e collegata ai fondi statali (ma diversa dal gruppo interessato all’acquisto del club la scorsa estate), si è interessata alla quota del club in vendita attualmente in mano a Unicredit che, secondo gli accordi, dovrà scendere rispetto al 40% detenuto nella controllante Neep. Il contatto c’è stato direttamente con il vice-direttore generale della banca Paolo Fiorentino, ma è tutto da vedere se avrà un seguito. I patti parasociali prevedono infatti che entro marzo 2012 Unicredit possa vedere una quota fino al 35% a un partner italiano strategico, bypassando il diritto di prelazione di DiBenedetto & soci. Italiano, appunto: se il gruppo asiatico in questione rispondesse ai requisiti di reputazione e affidabilità prestabiliti, gli americani dovrebbero quindi dare il loro assenso. In linea teorica, il mercato cinese è la meta perfetta per espandere il business della Roma e per questo dal fronte DiBenedetto non emerge un «no a priori». L’ipotesi cinese conferma la difficoltà incontrata dalla banca nel reperire un potenziale socio italiano. Da aprile in poi gli americani, sempre secondo i patti, potrebbero decidere di acquistare per conto proprio il 20% e salire così all’80% nel controllo della Roma.
(Il Tempo - A. Austini) - Un’idea affascinante: americani e cinesi insieme alla guida della Roma. Un’idea, appunto, che rischia di rimanere tale.

I fatti: un’importante società cinese che opera nel settore del turismo e collegata ai fondi statali (ma diversa dal gruppo interessato all’acquisto del club la scorsa estate), si è interessata alla quota del club in vendita attualmente in mano a Unicredit che, secondo gli accordi, dovrà scendere rispetto al 40% detenuto nella controllante Neep. Il contatto c’è stato direttamente con il vice-direttore generale della banca Paolo Fiorentino, ma è tutto da vedere se avrà un seguito. I patti parasociali prevedono infatti che entro marzo 2012 Unicredit possa vedere una quota fino al 35% a un partner italiano strategico, bypassando il diritto di prelazione di DiBenedetto & soci. Italiano, appunto: se il gruppo asiatico in questione rispondesse ai requisiti di reputazione e affidabilità prestabiliti, gli americani dovrebbero quindi dare il loro assenso. In linea teorica, il mercato cinese è la meta perfetta per espandere il business della Roma e per questo dal fronte DiBenedetto non emerge un «no a priori». L’ipotesi cinese conferma la difficoltà incontrata dalla banca nel reperire un potenziale socio italiano. Da aprile in poi gli americani, sempre secondo i patti, potrebbero decidere di acquistare per conto proprio il 20% e salire così all’80% nel controllo della Roma.


Lazio-Roma: La foto dei Defender ospiti a Te la do io Tokyo

Il gruppo dei Defender, nuovo duo rap che ha conquistato la Capitale con l'inedito brano Sesto Senso (Clicca qui per scaricare la canzone) è stato ospite nei nostri studi durante la puntata di Te la do io Tokyo (Centro Suono Sport - 101.500 Roma) di oggi 6 ottobre 2011.
Pubblichiamo una delle rarissime immagini del gruppo 'che spacca' (se la vuoi a risoluzione maggiore basta cliccare sulla foto).

 

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lunedì 10 ottobre 2011

Delio Rossi: "Vedo il derby in Curva Nord e poi vengo ad allenare la Roma"

ROMA - Signor Delio Rossi, nell’inedito e, probabilmente, temporaneo ruo­lo di spettatore, che idea si è fatto del campionato che riaprirà i bat­tenti il prossimo fine settimana? «Sono ancora tutte lì, tutte raccolte in un fazzoletto di punti. Il meglio deve ancora venire. Alcune squadre, poi, mi hanno dato l’impressione di essere ancora lontane dalla condi­zione migliore».

Ne vede anche qualcuna che, al contrario, corre già a un buon nu­mero di giri?
«Domenica scorsa ho vi­sto la Juve: in campo bella compatta. E il Napoli ha fatto un gran debutto so­prattutto in Champions».

Cos’è che l’ha convinta nella Juve?
« L’ho vista corta, aggres­siva e veloce: chi punta allo scudetto que­st’anno dovrà fare i conti con la Juven­tus ».

E il Napoli?
«In grande condizione. Mi ha molto impressionato per il modo in cui è “entrato” in Champions, in un giro­ne molto complicato. Il difficile vie­ne ora: la squadra di Mazzarri do­vrà confrontarsi con squadre che so­no più abituate a questo tipo di com­petizioni ».

Lei ne sa qualcosa visto che con la Lazio si ritrovò a dover fare i conti con il Real Madrid. Se la sentirebbe di dare qualche consiglio al suo col­lega Mazzarri?
«Ripeto, qui hai a che fare con squa­dre abituate a lottare su più fronti, con “rose” ricche. La gestione di più obiettivi contemporaneamente non è semplice: non puoi pensare di im­piegare sempre gli stessi giocatori, devi provare a fare il turn over. Ma poi può capitare che i titolari, quel­li inamovibili, avendo dopo pochi giorni l’appuntamento europeo, tiri­no indietro la gamba nella partita di campionato perché pensano che la Champions sia più importante».

Che derby sarà?

«Non credo che sarà una partita tat­tica. Sono convinto che le due squa­dre giocheranno per superarsi».

Rispetto a questa partita, chi è più avanti?
«La Lazio è più avanti, più collauda­ta: ha confermato l’allenatore e sono stati fatti gli innesti che Reja ha chiesto. Il futuro, però, è della Ro­ma»

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

domenica 9 ottobre 2011

La Lega di Bossi risponde duramente ad Osvaldo con Cavallotto


«Non ce l'ho con Osvaldo. Lui ha diritto a rispondere alla convocazione di Prandelli e ha diritto di sentirsi italiano così come ognuno di noi ha diritto a sentirsi italiano, padano o altro. Dico solo che la nazionale dovrebbe investire nei nostri giovani talenti». È quanto afferma Davide Cavallotto
, il deputato della Lega Nord che aveva criticato la chiamata in maglia azzurra del calciatore romanista, ed in precedenza anche quella dell'interista Thiago Motta. Cavallotto, torinese, responsabile piemontese dei «Giovani Padani», alla Camera è componente della commissione cultura e sport. «Se il progetto del dopo-Lippi era di incentivare i vivai e di far crescere i giovani - ribadisce - allora mi aspetterei che la nazionale desse spazio ai giovani nati qui. Del resto è esattamente quello che di solito si chiede alle aziende italiane: investire in Italia e nei giovani italiani». Il deputato, che calcisticamente è di fede torinista, osserva che la convocazione di Ogbonna in azzurro «è un esempio» di quello che si dovrebbe fare.

Derby: Roma-Lazio 11-4




La settimana del derby comincia nel pieno rispetto della storia: i Giovanissimi Regionali battono la Lazio 8-2, gli Allievi 3-2.